About me

SKILLS

Sono Flavia, ho 19 anni, vivo in un piccolo paese in provincia di Milano e sin da quando ero piccola mi è sempre piaciuto lo sport. Vorrei presentarmi da subito con un riferimento allo sport che pratico d’estate, da ormai 4 anni, il windsurf.

Il windsurf è un’attività sportiva che consiste nel muoversi sull’acqua mediante una tavola grazie all’azione del vento sulla vela controllata dal velista. E in questo modo a me sembra, di muovermi sulle “onde della vita”, a volte seguendo la direzione in cui tutti vanno, a volte virando, e provando a essere me stessa, a fare di testa mia.

Sono sempre stata una bambina, e poi, una ragazza molto ottimista; vedo sempre il bicchiere mezzo pieno perché credo che prima bisogna cogliere la parte positiva delle cose e poi casomai, in un secondo momento, la parte negativa; altrimenti non si vedrebbe la luce in fondo al tunnel ma si vedrebbe tutto nero e di conseguenza ci sarebbe poca speranza nell’affrontare qualsiasi problema.

Inoltre, sono molto vivace, e so che questo ha infastidito diverse persone: chi per invidia, chi per gelosia, chi perché semplicemente era disturbato dal fatto che fossi così gioiosa.

In un periodo della mia vita, ho “seguito il vento”, ossia quella “parte di società”, di gente intorno a me, che voleva vedermi diversa da come ero: più pessimista, meno esuberante, più posata ecc… Ma alla fine ho capito che non mi ha portato a niente se non a fermare, per un breve tempo, la mia crescita, ma anche a capire che non dovevo più seguire totalmente “il vento”, o la corrente; anche perché ormai si sa che: quando la “tavola” segue per una lunga durata la direzione del vento, ad un certo punto, si ferma; poi, per farla ripartire ha bisogno di compiere delle piccole manovre.

Così è successo a me. La mia crescita si era fermata e mi ero persa; difatti anche i miei amici avevano visto questo mutamento, e mi hanno fatto comprendere che, in effetti, quella parte di carattere più esuberante era ciò che mi differenziava dagli altri, mi rendeva unica, era la parte più bella del mio essere. Quindi, dopo avere compiuto delle “piccole manovre”, ho ripreso il mio percorso, sono riuscita ad essere più libera, come lo ero prima.

Tra queste “manovre” di cambiamento, ho intrapreso lo studio in Grafica e comunicazione allo Zenale e Butinone.

Ho scelto questo tipo d’indirizzo perché credevo che potesse fare emergere quella parte più stravagante che avevo. Infatti, mi ha aiutata a comprendere meglio chi vorrei essere e ciò che vorrei fare in futuro, insomma… a “direzionare la tavola”. È stato un lungo percorso e sono soddisfatta di avere scelto questa strada anche perché mi ha fatto approfondire un’altra mia passione, la fotografia. La fotografia è diventata un mio hobby poco prima di cominciare gli studi allo Zenale, ma dalla terza superiore l’ho potuta approfondire meglio e posso dire di essere contenta di averne ampliato la conoscenza, perché è un campo molto vasto ed è incredibile, infatti mi è piaciuto conoscere maggiormente questa materia.

Questa scuola mi ha aiutata nel “direzionare la tavola”, perché ho capito che la grafica, la fotografia, i video… sono discipline piacevoli da conoscere, sono molto interessanti, però le terrei come passioni; continuerei ad acquisire ancora delle piccole nozioni in maniera personale perché questo mondo è veramente vasto e ci sono sempre dei concetti da imparare, ma non le approfondirei con ulteriori studi, perché ho capito che vorrei ampliare la conoscenza in altre materie non legate a questo ambito.

Per concludere, auspico di continuare il mio viaggio “sulla tavola” raggiungendo tutti i miei obiettivi, aiutandomi con la “vela” ad eludere le critiche superflue e a dar valore a quelle costruttive che possano darmi una spinta in più.