Un foglio bianco davanti a me, una penna in mano e la testa tra le nuvole.

Devo scrivere qualcosa su di me ma non so da dove iniziare. Forse cominciare con una citazione sarebbe un buon inizio, ma si è già visto. Cominciamo con una bambina ed il suo sogno di costruire case.
Quella bimba che si divertiva tanto a disegnare case ero io e, crescendo,  ho capito che per realizzarlo avrei dovuto fare troppi calcoli.

Nonostante questa mia piccola rinuncia, le persone che mi stanno vicino non hanno mai smesso di credere in me. Come punto di riferimento ho sempre avuto mia sorella che fin da piccola, insieme ai miei genitori, mi ha sempre sostenuto. Alle medie vedevo alcuni miei compagni che avevano già le idee chiare sul loro futuro, altri invece, come me, avevano un po’ timore a scegliere una strada.

Ma tra le varie possibilità ho scelto lo Zenale perché mi ispirava una via familiare e, alla fine del percorso scolastico, dopo alti e bassi, ho capito che avevo fatto la scelta giusta. Me ne sono resa conto anche quando sono andata a fare l’alternanza scuola-lavoro: Tutto ciò che ho imparato mi è stato utile a conseguire esperienza spendibile in ambito lavorativo.

Parlando di me posso dire che sono sempre stata una persona precisa ma un po’ dubbiosa. Creativa fin da piccola, amo impegnarmi ed organizzarmi in molte cose come cucire, disegnare, dipingere, leggere e scattare foto. Io stessa mi definisco poliedrica, questo non vuol dire che faccia tante cose senza mai sbagliare, anzi sbaglio e cado anche io, però, anche se con fatica mi rialzo sempre.

Le mie aspirazioni per il futuro non sono molto chiare, però sono sicura su una cosa, che voglio intraprendere la strada della fotografia e fare esperienza sul campo.

Tra poco finirà la scuola, ma, paradossalmente, devo ancora imparare molte cose. Il detto è dunque giusto:

 

“Non si finisce mai di imparare”.