La vita è un continuo cambiamento, ma se devo presentarmi a qualcuno inizierei il mio racconto partendo dalla  prima superiore, il periodo che chiuse la porta dell’infanzia aprendo quella verso l’adolescenza, il momento in cui ho iniziato a chiedermi chi sono e cosa voglio fare, diventando poi ciò che sono oggi. 

Ogni cambiamento e la crescita sono effetto di una causa, di solito poco piacevole se no, non avrebbe senso cambiare. Iniziando le superiori sono entrato in un nuovo ambiente scontrandomi con una nuova realtà più seria e, se si può dire, anche più crudele, le aspettative sul singolo, e la responsabilità aumentano, attraverso gli scontri e la critica inizi a capire che tutto dipende da te, insomma si inizia a maturare e realizzare che tutto quello che ti succede è la responsabilità tua, quindi o agisci e cresci o accetti le conseguenze delle tue scelte.

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Per me, però, crescere non vuol dire essere uno studente bravissimo che ha sempre tutto sotto controllo e che piace a tutti i compagni e professori, anzi, per me crescere vuol dire trovare te stesso ed esserlo pur di pagare il prezzo di un voto basso, di ricevere una critica o essere addirittura mal visti da qualcuno, cosa che secondo me nella nostra società moderna e nella realtà scolastica pochi hanno coraggio di fare, compreso me, perchè l’ho realizzato da poco e non sempre riesco ad attenermi a questi principi, però almeno ci provo. Non ho ancora le idee ben impostate su quello che voglio, ma cercando di seguire i principi di cui ho parlato prima e sento che mi sto avvicinando sempre di più alla risposta. Dal punto di vista professionale di solito  cerco di svolgere il compito che mi è stato dato con impegno, però è vero che non sempre ci riesco e non sempre ho veramente la voglia di impegnarmi, ma se è una cosa davvero importante mi applico. Facendo questa scuola ho realizzato che forse la grafica non fa per me, ma mi piace il videomontaggio. 

Fuori da scuola ho sviluppato interesse verso la palestra, ma non so ancora dire se voglio intraprendere seriamente questa attività, ho avuto anche la fortuna di lavorare a STmicroelectronics affrontando la realtà lavorativa anche se non nel campo grafico, ed è stata un’a esperienza significativa per me perchè come funziona il mondo del lavoro, ho visto di cosa sono capace e ho conosciuto nuove persone che avevano già finito gli studi e che hanno condiviso la loro esperienza con me. Insomma sono ancora alla ricerca di me stesso, ma più esperienze faccio, e più sincero sarò con me stesso, più è probabile che prima o poi troverò la mia strada.