BADIUCAO, THE CHINA IS (NOT) CLOSE

ISTRUZIONE FEMMINILE

Badiucao, often known as the Chinese Banksy, has established himself on the international stage thanks to social media, with which he spreads his art all over the world – his twitter account @badiucao is followed by more than 80 thousand people -, and constantly challenges the Chinese government and censorship. His artistic-political vocation was born in 2007, when, as a law student at Shanghai University.
The artist develops a firm decision to speak out on the front line against any form of ideological and moral control exercised by political power, in favor of the transmission of a non-plagiarized historical memory. His political commitment is realized, in fact, in the creation of participatory campaigns, billboards in public places, illustrations and online activities, often built with a visual language that ironically evokes the pop spirit of communist propaganda, tracing its graphic style, colors and tones. 
Thanks to his blog, social media and organized communication campaigns, Badiucao from Australia has carried on his resistance activity, becoming the only channel not filtered by government control capable of broadcasting the stories of the citizens of Wuhan during the lockdown of the 2020.
The artwork I want analise is  “how China controls coronavirus”, thar is a comic book that explains how the Badiucao government controls the current pandemy , then they don’t realize information of the progress of the pandemy.  At the bottom of this artwork the artist put the inscription: “Silence is Health” that indicates that the government has decided that the only decision made by China to fight against Covid-19 is the silence and the exclusion.
I think that Badiucao’s battle is very important for Chinese people; defeating all forms of censorship is the first step t obtain human right.  I really like Badiucao Artstyle and I like his force of will and the perseverance of this artist.
Sembra scontato ma non lo è:quasi 1/7 della popolazione mondiale non raggiunge i livelli minimi di competenza in lettura e matematica.
Un bambino su 5 non riesce nemmeno ad accedere all’istruzione e, nelle zone di conflitto, 27 milioni di bambini non partecipano all’attività scolastica.
Dei circa 121 milioni di bambini che non hanno mai avuto la possibilità di andare a scuola, 65 milioni (circa il 54%) sono bambine.
Gli ostacoli alla scolarizzazione femminile nascono da discriminazioni e pregiudizi assai radicati in numerose culture.
Tuttavia, non vi sono più scuse per chi ignora che l’esclusione delle bambine e delle ragazze dal sistema educativo non è soltanto la negazione di un diritto umano, ma rappresenta una grave ipoteca sul futuro di una società.
Non è un caso che le regioni del pianeta in cui si concentra l’assoluta maggioranza (83%) di bambine che non hanno ricevuto l’istruzione siano quelle che faticano maggiormente a uscire dalla povertà estrema: l’Africa subsahariana, l’Asia meridionale e alcune aree dell’Estremo Oriente.
possiamo notare come Le donne che hanno ricevuto un’istruzione tendono a evitare gravidanze precoci e comportamenti a rischio di contagio da HIV. 
Sono favorite nell’avviare attività economiche ed assumono coscienza dei propri diritti, a cominciare da quelli relativi alla gestione della salute riproduttiva e all’educazione dei figli.
Indubbiamente una ragazza analfabeta è meno protetta dalla violenza, dalle malattie e dallo sfruttamento rispetto a una coetanea che ha alle spalle alcuni anni di studio. Inoltre una buona istruzione materna, influenza positivamente anche le figlie, che già dalla tenera età, vengono messe in guardia ai pericoli e al buon mantenimento della loro salute, attraverso le conoscenze della madre.
Le giovani istruite tendono ad avere meno figli e a distanziare meglio le nascite, concentrando sul nuovo nato più tempo e attenzioni. I loro bambini sono mediamente meglio nutriti e curati, perché le mamme sono più informate sulla prevenzione delle malattie e possono recepire i messaggi delle istituzioni sanitarie sulla necessità di vaccinare i bambini, mantenere misure igieniche e dosare le medicine..