11 anni fa nacque un’amicizia che dura ancora adesso e chissà per quanti anni andrà ancora avanti.

11 anni fa nacque l’amicizia tra me ed un pallone, ma non un pallone qualsiasi, con il pallone da calcio.

In tutti questi anni il calcio mi ha domato, cambiato e insegnato molto, diventando come un maestro per me, perché il calcio a differenza di quanto dicono in molti non è solo un gioco ma molto di più, un insieme di gioie, dolori, sofferenze, sconfitte ma soprattutto vittorie, proprio come lo è la vita; Perché nel calcio come nella vita si cade molte volte, si cade dopo un contrasto, dopo una sconfitta, ma l’importante non è quante volte si cade, l’importante è quante volte ci si rialza, da soli o con la squadra affianco; nella vita questi contrasti e queste sconfitte si ritrovano nelle difficoltà nel raggiungere un obbiettivo.

Quando ho iniziato a giocare a calcio avevo paura, si paura di sbagliare, paura di cadere e farmi male, proprio come nella vita, da piccolo avevo paura di fare cose o scelte sbagliate, paure che crescendo come uomo e calciatore sono svanite perché ho capito che è dagli sbagli che si cresce e si diventa grandi. Proprio per questo il calcio è diventato come un maestro, perché quando ho iniziato a fare il difensore ho dovuto proteggere il mio portiere e la mia porta dovendo fare il massimo per evitare che gli attaccanti avversari arrivino li. Questo però succede anche nella vita perché sono un ragazzo che da tutto per aiutare un amico.